AGLIO

Allium sativum – Famiglia Liliaceae

TRAPIANTO

Nell’orto, l’aglio si coltiva per il bulbo, che è quello che si mangerà, quindi si trapianta di anno in anno. Il trapianto di bulbilli già formati è la pratica più comune e la più consigliata. I bulbilli si possono comprare di anno in anno o si possono autoprodurre, impiantando quelli prodotti nell’anno precedente. Si trapianta tra gennaio e marzo in file create con la zappetta e che accoglieranno i bulbilli o le piantine già formate. Il terreno va lavorato in autunno, o all’uscita dall’inverno; se si segue il sistema consigliato, con prose di coltivazione permanenti (strisce di terreno larghe 70 cm, rialzate rispetto ai camminamenti di 10-20 cm, su cui si andrà a coltivare) si lavora solo la parte dedicata alle colture. Le lavorazioni si possono effettuare con la zappetta e possono essere superficiali, di 15-20 cm. L’aglio ha un ciclo primaverile-estivo; fra trapianto e raccolta passano circa 5-6 mesi; la temperatura ottimale per la formazione del bulbo è fra i 10 e i 15°C., ma tollera una temperatura sino a -10 -15°C.

CRESCITA

Per venir bene, l’aglio ha bisogno di un impianto C1 con manichetta 3.

Si può alternare con: spinacio, cavoli, patata; meglio evitare invece di ripiantare di nuovo altre liliacee come cipolla, porro.

Può essere consociato, cioè coltivato nello stesso appezzamento, con:

  • barbabietola, carota, cetriolo, spinacio, pomodoro, peperone, insalata, valerianella, rapa, ravanello, sia che queste colture siano in fase di piena crescita, sia con semine/trapianti in contemporanea

La raccolta dell’aglio avviene a luglio e si raccolgono tutte le piante nella stessa giornata; la pianta presenterà foglie ingiallite.

VARIETÀ RACCOMANDATE

  • aglio bianco: più rustico, più produttivo, ha più aroma e si conserva meglio
  • aglio rosa: ha striature rosate; ha un aroma dolce ed è più precoce; ha scarsa resistenza all’umidità, che ne condiziona la conservazione

NOTE

L’aglio è un ortaggio che ha una buona dotazione in sali minerali (soprattutto potassio). Il caratteristico aroma deriva dall’alliina (inodore) che si libera quando l’aglio viene schiacciato, a contatto con l’aria e così si trasforma in allicina, che libera il caratteristico odore. Tra le proprietà più interessanti si ricordano l’effetto disinfettante dell’intestino (vermifugo) e le azioni antibiotica, ipotensiva, anticolesterolica, stimolante dell’appetito, digestiva e diuretica. È consigliato il suo utilizzo a chi soffre di ulcere e a chi ha la pressione bassa.