CAROTA

Daucus carota – Famiglia Apiaceae o Umbelliferae

SEMINA

Si semina fra febbraio e giugno (nei mesi più freddi è bene coprire il terreno con il tessuto-non tessuto, perché i germogli temono il gelo); non è necessario creare delle file, i semi di carota si possono sparpagliare sul terreno, cercando di farlo in maniera uniforme (semina a spaglio), ma, se vengono seminati in righe, allora l’orto avrà un aspetto più ordinato. Il terreno va lavorato in autunno, o all’uscita dall’inverno; se si segue il sistema consigliato, con prose di coltivazione permanenti (strisce di terreno larghe 70 cm, rialzate rispetto ai camminamenti di 10-20 cm, su cui si andrà a coltivare) si lavora solo la parte dedicata alle colture. Le lavorazioni si possono effettuare con la zappetta; possono essere superficiali, di 15-20 cm. Un passaggio leggero col rastrello farà scendere i semi nella terra, che devono essere più o meno a 1 cm di profondità. Per programmare la semina, è bene ricordare che la carota ha un ciclo vegetativo, dalla semina alla raccolta, di circa 3-4 mesi; non sopporta una temperatura sotto i 6 °C e la temperatura ottimale per la crescita è fra i 16 e i 20 °C. Calcolare che per 1 mq servono circa 0,5-1 g di semi, quindi bisogna cercare di distribuire i semi in modo uniforme lungo la fila. I semi delle carote sono molto piccoli, è utile, per distribuirli meglio, mescolarli a sabbia prima di spargerli. Quando le piantine saranno alte circa 5 cm bisognerà diradare, cioè eliminare le piantine in eccesso per evitare che tra piantine vicine ci sia competizione per la luce e per l’acqua, rischiando di non far sviluppare l’ortaggio.

CRESCITA

Per venir bene, le carote hanno bisogno di un impianto C1 con manichetta 3.

Se la semina avviene a spaglio, per far sì che la germinazione sia uniforme, bisogna bagnare l’area seminata con l’innaffiatoio, ricaricandolo dai rubinetti comuni; dopo il diradamento, si useranno invece le manichette.

Le carote lasciano un terreno migliore di come lo avevano trovato; è possibile alternarle con: meloni, radicchio, ravanelli, zucchini, cetriolo; meglio evitare di ripiantare di nuovo altre carote. Evitare anche finocchi, prezzemolo, bietole e spinaci.

Può essere consociata, cioè coltivata nello stesso appezzamento, con:

  • insalata, pomodoro, cipolla, cavoli, piselli, valerianella sia per semine/trapianti contemporanei sia a fine ciclo, ossia in prossimità della raccolta

La consociazione è ottima con: erba cipollina, maggiorana.

Per coglierle è bene aspettare che le radici siano almeno di 2-3 cm.

Fra le prime che si colgono e le ultime potrà passare più o meno un mese.

Se a maturazione le carote fossero tozze e minuscole, potrebbe essere un problema del terreno, forse poco lavorato, o pesante; si può rimediare alla semina successiva, lavorando più a fondo il terreno o aggiungendo sabbia.

VARIETÀ RACCOMANDATE

Le varietà delle carote sono raggruppabili a seconda delle caratteristiche delle radici:

  • a radice mezzalunga (15-20 cm): Nantese 2
  • a radice lunga (>20 cm): Berlicum 2

NOTE

La carota è un ortaggio da radice di rilevante importanza alimentare; è apprezzata per il valore nutritivo dato dai carotenoidi, precursori della vitamina A e dai sali minerali, quali potassio, calcio e fosforo. In particolare i carotenoidi hanno proprietà antiossidanti.

Una piccola curiosità: nel periodo invernale a crescita completata, la radice resiste a temperature di -3 °C.