CAVOLFIORE

Brassica oleracea var. botrytis – Famiglia Brassicaceae

TRAPIANTO

Solitamente, si trapianta in file, create con la zappetta, tra giugno e luglio, per ottenere il cavolfiore autunno-invernale, ma può essere anche trapiantato in marzo-aprile, per raccolte estive. Il trapianto, per il cavolfiore, è la pratica più comune e permette più successo per la crescita e la futura raccolta. Il terreno va lavorato in autunno, o all’uscita dall’inverno; se si segue il sistema consigliato, con prose di coltivazione permanenti (strisce di terreno larghe 70 cm, rialzate rispetto ai camminamenti di 10-20 cm, su cui si andrà a coltivare) si lavora solo la parte dedicata alle colture. Le lavorazioni si possono effettuare con la zappetta; possono essere superficial,i di 15-20 cm. La temperatura ottimale per la crescita è di 25 °C; a una temperatura inferiore ai 6 °C, la pianta patisce.

SEMINA

Il cavolfiore può essere anche seminato (stesso periodo del trapianto); è necessario, in questo caso, creare delle file parallele, tracciate con la zappetta; devono essere profonde 1-2 cm e bisogna distribuirvi i semi in una quantità di circa 2-4 g per mq. Quando le piantine saranno alte circa 5-10 cm bisognerà diradarle, cioè eliminare le piantine in eccesso per evitare che tra piantine vicine ci sia competizione per la luce e per l’acqua, rischiando di non far sviluppare l’ortaggio. Il cavolfiore ha un ciclo vegetativo, dalla semina alla raccolta, di 2-4 mesi.

CRESCITA

Per venir bene, i cavolfiori hanno bisogno di un impianto A4 e una manichetta 2.

È possibile alternarli con piante che appartengono alla famiglia delle leguminose (fagiolini, piselli, ecc.,) e delle chenopodiacee (bietola, ecc.,); meglio evitare porro, pomodoro, patata, cipolla, né ripiantare di nuovo altre brassicace.

In generale le distanze dell’impianto possono permettere di coltivare altre specie orticole insieme al cavolfiore sulla stessa prosa di coltivazione, per esempio:

  • insalata, spinacio e valerianella sia che si trovino a fine ciclo, cioè in prossimità della raccolta, sia per semine/trapianti in contemporanea

La consociazione è ottima con il nasturzio, la zinnia, la menta.

Fra le prime teste che verranno raccolte e le ultime, quando avranno raggiunto la dimensione e la compattezza desiderate, potrà passare più o meno un mese.

VARIETÀ RACCOMANDATE

Le varietà di cavolfiore sono raggruppabili a seconda della lunghezza del ciclo di sviluppo:

  • precoci (65-70 gg) vanno bene per trapianti/semine di metà marzo o di metà giugno
  • medio-precoci (80 gg): vanno bene per trapianti/semine dai primi di aprile o dai primi di luglio

In commercio si possono trovare sia il cavolfiore classico che il cavolfiore romanesco.

NOTE

Il cavolfiore ha un medio basso contenuto energetico, un discreto contenuto proteico, un buon contenuto in potassio e fosforo e di vitamine del gruppo B. I composti che sprigionano il tipico odore (solforati) hanno azione protettiva e antitumorale. Non è consigliabile per quelli che soffrono di disturbi alla tiroide. Per aumentare la digeribilità è utile cuocerli il meno possibile o farli al vapore.