INSALATE

Famiglia Asteraceae oppure Compositae

SEMINA

Le varietà da taglio si seminano. Non è necessario creare delle file, i semi delle insalate si possono sparpagliare sul terreno, cercando di farlo in maniera uniforme. Il terreno va lavorato in autunno, o all’uscita dall’inverno; se si segue il sistema consigliato, con prose di coltivazione permanenti (strisce di terreno larghe 70 cm, rialzate rispetto ai camminamenti di 10-20 cm, su cui si andrà a coltivare), si lavora solo la parte dedicata alle colture. Le lavorazioni si possono effettuare con la zappetta; possono essere superficiali, di 15-20 cm. Per preparare un buon letto di semina basta un passaggio leggero col rastrello, che farà scendere i semi nella terra; questi devono trovarsi più o meno a 0,5 cm di profondità; si seminano circa 0,2 g di semi ogni metro quadro. Le insalate generalmente hanno un ciclo vegetativo, dalla semina alla raccolta, di circa 2 mesi. I semi della lattuga sono molto piccoli, è utile, per distribuirli meglio, mescolarli a sabbia prima di spargerli. Quando le piantine saranno alte circa 5 cm bisognerà diradarle, cioè eliminare le piantine in eccesso per evitare che tra piantine vicine ci sia competizione per la luce e per l’acqua, rischiando di non far sviluppare l’ortaggio.

TRAPIANTO

Le varietà a cespo solitamente si trapiantano a file, create con la zappetta; lo si fa fra marzo e ottobre (nei mesi più freddi è bene coprire il terreno con il tessuto-non tessuto, perché i germogli temono il gelo); non sopportano una temperatura sotto i 7 °C e la temperatura ottimale per la crescita è fra i 15 e i 18 °C.

CRESCITA

Per venir ben, le insalate hanno bisogno di un impianto C1, per le insalate da taglio, e C2, per le piantine; indipendentemente dall’impianto, serve la manichetta 3.

Se la semina avviene a spaglio, per aiutare l’uniforme germinazione, è necessario bagnare l’area seminata con l’innaffiatoio, ricaricandolo dai rubinetti comuni; in questo modo, dopo il diradamento, si useranno le manichette.

Una volta colte, si possono alternare con: cavolo, cucurbitacee (cetriolo, melone, zucchini, zucca), leguminose (fagiolini, ecc.), porro, ravanello, solanacee (pomodoro, ecc.); meglio evitare invece di ripiantare di nuovo altre insalate oppure prezzemolo.

Possono essere consociate con:

  • carota, cavolo, cipolla, fagiolo, finocchio, ravanello, solanacee, spinacio

La consociazione è ottima con la borragine, l’erba cipollina, la menta.

Per coglierle aspettare che la consistenza dei cespi rispetti le caratteristiche specifiche della varietà.

Fra le prime che si raccolgono e le ultime potrà passare più o meno un mese.

Per l’insalata da taglio, invece, la raccolta si può fare consecutivamente, lasciando il tempo alle piantine di riformare le foglie; la raccolta avviene recidendo la base delle foglie.

VARIETÀ RACCOMANDATE

La maggior parte delle piante di insalata si possono suddividere in tre grandi famiglie botaniche: le insalate cicorie, le insalate indivie e le lattughe; alcune varietà di insalata sono prettamente invernali (indivia riccia, indivia scarola, cicorie e radicchi), altre sono tipicamente primaverili-estive (lattuga cappuccio, lattuga da taglio, lollo), ed altre ancora estive-autunnali (iceberg).

INSALATA LATTUGA (Lactuca sativa): si tratta delle varietà di insalata più delicata, sia per quanto riguarda la consistenza della foglia, sia per quanto riguarda la conservazione. Il suo nome deriva dal latino lac, lactis (latte) in riferimento al liquido bianco contenuto nel fusto. La produzione di questo tipo di insalata lattuga è praticamente ininterrotta durante l’anno perché le specie sono così numerose che ogni stagione ha la sua varietà. Hanno un periodo di coltivazione molto ampio che va da marzo a settembre. Generalmente si suddividono in alcune grandi famiglie: lattuga cappuccio, lattuga da taglio, lattuga a foglia ondulata.

  • LATTUGA CAPPUCCIO: varietà di lattuga di forma rotonda e dalle foglie molto larghe, concave e rugose
    • LATTUGA TROCADERO: varietà di lattuga che si distingue per robustezza e consistenza croccante; presenta una testa di media grossezza con foglie di un bel verde intenso sfumato di rosa e un cuore bianco-giallo. Adatta per raccolta in autunno-inverno
    • LATTUGA ICEBERG: varietà di lattuga particolarmente resistente al calore e, per questo, utilizzata spesso nella preparazione degli hamburger. Si tratta di un tipo di lattuga che rimane tondeggiante, con una forma simile al cavolo cappuccio, dalle foglie molto larghe, concave e rugose, e dalla consistenza croccante; ha gusto dolce, succoso e croccante
    • LATTUGA REGINA DI MAGGIO: varietà di lattuga a foglia rotonda dal lembo espanso di colore verde chiaro e sfumata di rosa al bordo. Cappuccio tondo e ben serrato
  • LATTUGA DA TAGLIO: si presenta di vario tipo, a foglie lunghe e verdastre o tenere e bianche o raccolte in piccoli cespi ricciuti. La pianta è ricca di foglie tenere, che possono essere tagliate due o tre volte durante il ciclo vegetativo perché si riformano rapidamente. Tra le più diffuse ci sono:
    • LATTUGA ROMANA: varietà di lattuga caratterizzata da foglie strette e allungate; ha una pianta a cespo di aspetto ovale, presenta foglie a margine liscio di colore verde intenso, leggermente bollose, che si sovrappongono strettamente attorno ad un cuore non completamente chius
    • LATTUGA LOLLO ROSSA: tipologia di lattuga con cespi di colore rosso tenue tendente al verde oppure nella variante “Triple Red” di un rosso acceso, tendente allo scarlatto. Di sapore leggermente amaro, croccante e serbevole.
    • LATTUGA LOLLO BIONDA: è una varietà che si utilizza come lattughino da taglio se seminata fitta, oppure come varietà da cespo. La pianta è di media taglia con foglie di colore verde chiaro, fini, ricce, con lembo frastagliato
    • LATTUGA SALANOVA®: particolare varietà di lattuga a marchio registrato “Rijk Zwaan”, che si suddivide attualmente in due tipologie: a foglie frastagliate bionde e rosse simili alla “Lollo”, oppure multifoglie bionde e rosse a cappuccio. Tali lattughe sono caratterizzate dal fatto che con un unico taglio, il cespo si separa in tante foglie uguali
  • LATTUGA A FOGLIA ONDULATA: varietà di lattughe la cui caratteristica primaria è quella di avere foglie ondulate, di colore verde intenso tendenti al rossiccio, particolarmente dolci e croccanti. Tra le più importanti ricordiamo:
    • INSALATA LATTUGA GENTILE O INSALATA GENTILINA: varietà di lattuga a foglia ondulata dal sapore fresco e delicato
    • LATTUGA BATAVIA o CANASTA: varietà di lattuga gentilina per raccolte autunnali, invernali e di inizio primavera. Si tratta di una pianta di insalata rustica e notevolmente produttiva anche in condizioni di freddo e poca luce. Presenta un cespo elegante, aperto e di colore verde brillante. Questa varietà di insalata ha una resistenza elevata alle avversità e ai parassiti
    • LATTUGA ESTONY: varietà di lattuga della tipologia gentilina verde. Adatta alle coltivazioni in pieno campo per raccolte estive e al Nord anche in serra. Cespo sempre aperto con foglie di colore verde molto tolleranti all’ingiallimento dei bordi

INSALATA CICORIA (Cichorium intybus var. foliosum): la specie delle insalate cicorie comprende numerose varietà molto diverse tra loro, in genere a raccolta autunnale o invernale. Il ciclo di coltivazione parte da luglio-agosto e la raccolta avviene in autunno inverno.

La cicoria comune ha un caratteristico sapore amarognolo.

La varietà di cicoria rossa o radicchio rosso può essere consumata cruda nelle insalate oppure cotta, grigliata o stufata.

L’insalata cicoria è distinta in:

  • Cicoria verde
    • PAN DI ZUCCHERO: varietà di cicoria verde ibrida, le cui piante sono perfettamente cilindriche e le foglie permettono di conservare il prodotto per molto tempo. È una pianta resistente al freddo
    • CICORIA CAPOTTA O MANTOVANA BIANCA A PALLA: ottima varietà di insalata cicoria, caratterizzata da foglie larghe ed arrotondate di colore biondo chiaro che formano un cappuccio bianco e compatto. Molto resistente al freddo. Si raccoglie a 90 giorni dal trapianto
    • CICORIA VARIEGATA DI CASTELFRANCO: varietà di cicoria le cui foglie esterne sono di colore verde chiaro, con punteggiature rosse che si evidenziano sempre più con l’arrivo del freddo
    • CICORIA DI CHIOGGIA: varietà di cicoria di altissima qualità, a ciclo precoce. Molto resistente al freddo. Presenta un cespo di notevole grandezza, con foglie di colore verde-giallognolo e rosse. Ideale per produzioni invernali da gennaio e oltre
  • Cicoria rossa o radicchio
    • CICORIA ROSSA DI VERONA: varietà di radicchio del tipo “Cotogna Veneta”, con cespo tondo ovale, foglie di un bel rosso vivo, con nervature anche molto visibili
    • CICORIA PALLA ROSSA: varietà di radicchio dal colore rosso brillante, con un cespo tondo e compatto. Si tratta di un’ottima varietà di insalata
    • CICORIA ROSSA DI TREVISO: varietà di radicchio i cui cespi si presentano di un bel colore rosso scuro, che si chiudono prima di maturare. Media resistenza al freddo

CICORIA CATALOGNA: è una varietà di insalata cicoria le cui foglie ricordano quelle del tarassaco. Essa si distingue dalle altre varietà d’insalata per il tipico sapore amaro, dato da uno zucchero particolare contenuto nelle foglie lunghe e strette. In commercio se ne trovano generalmente due tipologie; una a foglie verdi e frastagliate (adatta alla cottura) e una a costa larga e bianca o a puntarelle: i germogli della pianta di cicoria catalogna, chiamate anche “puntarelle”, vanno consumate crude. Le cicorie catalogne più diffuse sono:

  • CICORIA CATALOGNA DI CHIOGGIA: varietà di cicoria che è possibile coltivare durante tutto l’arco dell’anno. Si tratta di una pianta eretta e vigorosa, dalla costa larga e bianca, con foglie abbastanza frastagliate
  • CICORIA CATALOGNA A PUNTARELLE: varietà di cicoria verde dal cespo molto voluminoso. Si tratta di una pianta le cui foglie vengono consumate cotte, mentre i germogli centrali, chiamati “grugni”, si consumano crudi e sono gustosissimi

INSALATA INDIVIA (Cichorium endivia): è una pianta simile alla cicoria, indicata anche con il termine di cicoria riccia, e tipica dei mesi invernali. Il suo ciclo va da aprile a settembre. Le piante di indivia presentano cespi appiattiti, con le foglie verdi inserite in un breve fusto tenero. La parte centrale, detta cuore, è di colore più chiaro, tendente al giallo.

Le insalate indivie si dividono in due gruppi: le indivie varietà crispum ricce e le indivie varietà latifolium o definite scarole.

  • INDIVIA RICCIA (VAR. CRISPUM): caratterizzata da cespi molto pesanti e da un bellissimo cuore pieno. Presenta foglie finemente frastagliate e molto croccanti
  • INDIVIA SCAROLA (VAR. LATIFOLIUM): la pianta si presenta con foglie larghe e lisce, con bordi appena frastagliati, caratterizzata da una consistenza croccante e da una leggera tonalità amarognola
    • INDIVIDIA BELGA: presenta foglie bianche ben serrate, con sfumature giallo chiaro: quelle tendenti al verde hanno un sapore amaro molto più accentuato

NOTE

Le insalate sono caratterizzate da un’elevata digeribilità unita a un valore energetico medio basso con un equilibrato contenuto in sali minerali e vitamine.