SPINACIO

Spinacia oleracea – Famiglia Chenopodiaceae

SEMINA

Si può seminare scalarmente durante tutto l’anno per avere un raccolto continuo tra febbraio e aprile e settembre-ottobre (nei mesi più freddi è bene coprire il terreno con il tessuto-non tessuto, perché i germogli temono il gelo). Il terreno va lavorato in autunno, o all’uscita dall’inverno; se si segue il sistema consigliato, con prose di coltivazione permanenti (strisce di terreno larghe 70 cm, rialzate rispetto ai camminamenti di 10-20 cm, su cui si andrà a coltivare), si lavora solo la parte dedicata alle colture. Le lavorazioni si possono effettuare con la zappetta; possono essere lavorazioni superficiali, di 15-20 cm. La semina può essere fatta sia a spaglio sia in file; la quantità di seme da distribuire per metro quadrato è di circa 2-3 g. Dopo la semina a spaglio è utile fare una passata di rastrello per aiutare il leggero interramento dei semi. Quando le piantine saranno alte circa 3-5 cm bisognerà diradarle, cioè eliminare le piantine in eccesso per evitare che tra piantine vicine ci sia competizione per la luce e per l’acqua, rischiando di non far sviluppare l’ortaggio.

Lo spinacio è una pianta tollerante al freddo. La temperatura ottimale di crescita è tra i 15 e i 18 °C; a una temperatura inferiore ai 5 °C, la pianta patisce. Per programmare la semina, è necessario tener presente che lo spinacio ha un ciclo vegetativo di 2-3 mesi.

TRAPIANTO

Lo spinacio può essere anche trapiantato (stesso periodo della semina) quando è sottoforma di piantine, ma la pratica più comune rimane la semina. Il trapianto solitamente viene fatto a file secondo le distanze dell’impianto.

CRESCITA

Per venir bene, gli spinaci hanno bisogno di un impianto C1 con manichetta 3.

Se la semina avviene a spaglio, per aiutare l’uniforme germinazione, è necessario bagnare l’area seminata con l’innaffiatoio, ricaricandolo dai rubinetti comuni; dopo il diradamento, si useranno le manichette.

Una volta colti gli spinaci, si possono alternare con piante che appartengono alla famiglia delle leguminose (fagiolini, piselli, ecc.,), delle brassicacee (cavoli, cavolfiori, ravanello ecc.,), insalata meglio evitare la successione con altre chenopodiacee (bietola, ecc.,) e solanacee (peperone, melanzana, pomodoro).

Può essere consociato con insalata, valerianella, ravanelli, pisello, fagiolo.

Gli spinaci da raccogliere devono presentare foglie intere, fresche, pulite, con colore della cultivar e assenza di danni da gelo. È possibile fare 2 raccolte per ciclo vegetativo.

VARIETÀ RACCOMANDATE

  • Lorelay
  • Riccio Gigante America

NOTE

Lo spinacio è caratterizzato da un medio valore energetico, un buon contenuto proteico, in sali minerali e vitamine. Svolge un’azione antianemica e rimineralizzante.